“L’Italia selvaggia” Guida alla scoperta di luoghi incontaminati per tutti i piedi

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In libreria la nuova edizione della guida all’Italia “selvaggia”: paesaggi solitari, incontaminati, silenziosi, dove l’uomo è ospite della natura.
16 aree dove sperimentarela distanza dalla “civiltà” e la bellezza maestosa della natura. Decine di luoghi dove fare wild swimming, rotolare dalle dune, inerpicarsi su sentieri solitari, esplorare canyon e forre.

Con la prefazione di Franco Michieli

Ci sono luoghi dove siamo davvero “ospiti” del mondo selvatico: “L’Italia selvaggia” è la guida a un’Italia magica e poco conosciuta. In libreria dal 17 maggio 2018. Una vera e propria bussola per orientarsi tra valli perdute, montagne intatte, coste solitarie, acque limpide, canyon nascosti, dove è possibile vivere qualche ora (o qualche giorno) in una condizione di “deserto” e di sospensione del tempo storico, al solo cospetto della Natura e di noi stessi.

Un vasto repertorio di aree, ambienti, paesaggi, plaghe dove l’Antropocene non è arrivato. Sono 16 le aree selvagge di questa nuova edizione – aggiornata e arricchita da nuove mete – dal Nord al Sud dell’Italia, isole comprese: la mitica Val Grande e poi Valle Cervo, Val Codera, Val di Vesta, Lagorai, Val Tramontina, Dolomiti Bellunesi, Fosso del Capanno, Valle dello Scesta, Cicerana, Majella, Monti della Meta-Mainarde, Orsomarso, Aspromonte, Cava d’Ispica, fino al Supramonte cantato da De André.

Se è vero che l’Italia non possiede gli spazi interminabili di altri Paesi e Continenti, le “dimensioni” del selvaggio in fondo non sono così importanti. Scrive nella bella prefazione Franco Michieli, geografo, autore di “La vocazione di perdersi” (Ediciclo):

“Non dobbiamo quindi chiederci fino a che punto un ambiente in cui ci inoltriamo sia oggettivamente selvaggio (di solito non lo è del tutto), ma come esso ci possa parlare di sé, delle nostre antiche radici e di noi stessi. Incontrare la wilderness significa entrare in una relazione selvatica, ovvero percepire e reagire per mezzo del nostro corpo e della nostra psiche, indipendentemente da dove ci troviamo.”

“L’Italia selvaggia”è però un libro pensato e scritto per tutti, non per ironman, né per alpinisti estremi o esploratori spericolati: è uno strumento per chi alle imprese epiche preferisce le scelte etiche. Una guida di “turismo responsabile”, non solo perché parla di natura incontaminata o perché segnala numerose strutture che ne adottano i criteri, ma anche perché propone percorsi adatti alle nostre capacità e perché invita a vedere la natura non come “bene di consumo” ma come “bene comune”.

“L’Italia selvaggia. Guida alla scoperta di luoghi incontaminati per tutti i piedi”
di Elisa Nicoli, 256pagine, 15,00 euro, Altreconomia edizioni

L’autrice
Elisa Nicoli, nata a Bolzano nel 1980, è “docente” in saponi, detersivi e cosmetici autoprodotti, autrice di documentari, scrittrice e camminatrice. Dal 2008 scrive per il mensile Altreconomia e per l’omonima casa editrice, con cui ha pubblicato “L’erba del vicino”, “100 cult in padella”, il best seller “Pulizie creative”, “Questo libro è un abat-jour” (coedizione Ponte alle Grazie) e il recente “Bolle in libertà”. Per Ediciclo ha scritto “Senza pesare sulla terra”. Dal 2015 collabora come documentarista, scrittrice, fotografa per l’IDM Südtirol-Alto Adige, prevalentemente per il sito www.storiedavivere.it e www.wasunsbewegt.com. Lavora inoltre dal 2011 come documentarista e fotografa con l’artista Hannes Egger. Il suo sito è elisanicoli.it

Hanno collaborato
Enrico De Luca dal 2003 lavora a ViaggieMiraggi inventando itinerari e partenariati con progetti in tutto il mondo. Gestisce il B&B Cervovolante in Valle Cervo, dove accogliere e dare pace a silenzio in mezzo al bosco a chi ne è in cerca.

Alessia de Iure vive e lavora a L’Aquila. È archeologa e guida turistica della Regione Abruzzo. Si occupa di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e naturalistico del territorio regionale e organizza itinerari di turismo responsabile.

Paolo Iannicca vive e lavora a Pescasseroli (AQ). È membro dell’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), è Accompagnatore di Media Montagna e si occupa di riprese e fotografia naturalistica.

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ViviRoma

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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