Tre uomini, una famiglia e una Cuba sospesa tra sopravvivenza e futuro

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Che cosa significa diventare adulti quando il futuro sembra appartenere a qualcun altro?

E cosa succede quando un’intera famiglia si trova a fare i conti con una società in trasformazione, con una crisi economica profonda e con la necessità quotidiana di reinventarsi?

Sono alcune delle domande che attraversano “La Calle Pura”, il nuovo documentario di Alfredo Chiarappa, scritto insieme a Caterina Clerici.

Il film guarda alla Cuba contemporanea attraverso la vita di una famiglia afro-cubana e, in particolare, attraverso il percorso di Brian, Toro e Mio: tre uomini appartenenti a generazioni diverse, legati da vincoli familiari e chiamati a confrontarsi con sogni, responsabilità, ambizioni e sopravvivenza.

Un racconto che porta lo spettatore tra L’Avana e Alamar, il più grande complesso residenziale popolare di Cuba, mentre l’isola attraversa una fase di cambiamento.

“La Calle Pura” arriva al Cinema delle Provincie

Il documentario sarà protagonista di due appuntamenti a Roma.

Mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, alle ore 20.30, presso il Cinema delle Provincie, in occasione delle proiezioni il regista Alfredo Chiarappa incontrerà il pubblico in sala.

L’incontro sarà moderato dal critico cinematografico Francesco Di Brigida.

Un’occasione per entrare nel cuore del progetto e conoscere da vicino la genesi di un documentario costruito attraverso un rapporto durato diversi anni.

Brian, Toro e Mio: tre sguardi sul cambiamento

Al centro di “La Calle Pura” c’è Brian, 23 anni, che si trova a confrontarsi con l’età adulta e con le responsabilità nei confronti della famiglia.

Accanto a lui ci sono Toro, suo padre, e Mio, suo zio e fratello gemello di Toro.

I due uomini sono fisicamente identici, ma rappresentano due modelli differenti.

Brian li osserva mentre cerca di capire quale uomo vuole diventare. Toro e Mio, a loro volta, proiettano sul giovane le proprie ambizioni e le proprie frustrazioni.

La famiglia diventa così il punto di osservazione privilegiato attraverso cui raccontare una Cuba che cambia.

Le differenti idee dei due gemelli sulla famiglia e sull’imprenditorialità offrono infatti uno sguardo contemporaneamente rivolto al passato e al futuro del Paese.

Tra mercato nero, nuove attività e necessità di sopravvivere

La vita dei tre protagonisti si svolge sullo sfondo di quella che il film presenta come la peggiore crisi

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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