Domenica 12 aprile si è inaugurata a Roma la mostra “Anime sVelate” dell’artista Ombretta Luciani, ospitata presso il Centro Culturale “Gabriella Ferri” in piazza Beltramelli, nel quartiere Tiburtino.
Un evento che ha registrato un grandissimo successo, con un pubblico numeroso e profondamente coinvolto, a conferma della forza espressiva di un progetto artistico capace di parlare direttamente alle emozioni.
Un’esposizione che emoziona e coinvolge
Momento particolarmente intenso dell’inaugurazione è stato l’intervento dell’attrice Ilaria Patamia, che ha letto alcuni pensieri scritti dall’artista, accompagnando il pubblico in un racconto intimo sull’origine delle maschere, frutto anche della ricerca dell’archeologa Maria Rosa Patti.
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- L’Assessore alle Politiche Culturali Maurizio Rossi, la moglie Laura Camacci e la Presidente della commissione Scuola Danila Fruci
L’evento, curato dal regista-attore Franco Fontana e allestito dallo scenografo Franco Buzzanca, si è distinto per eleganza e attenzione ai dettagli, contribuendo a creare un’atmosfera suggestiva e immersiva.
Il linguaggio delle maschere: identità, emozioni, interiorità
Ombretta Luciani, artista che vive e lavora a Roma, porta avanti da anni una ricerca personale e artigianale sulla maschera in cartapesta, intesa non solo come elemento scenico ma come strumento di indagine dell’identità e delle emozioni.
Le sue opere, realizzate con tecniche tradizionali unite a materiali leggeri di recupero, modellati e dipinti a mano, danno vita a creazioni uniche, fortemente espressive e ricche di significato. Ogni maschera nasce da un’esigenza autentica, trasformando vissuti interiori in un linguaggio visivo riconoscibile e immediato.
Il risultato è un dialogo silenzioso ma potente tra opera e spettatore, dove ogni “anima” racconta una storia e invita a un confronto intimo e personale.
Frida Kahlo: un percorso tra dolore e identità
Tra i nuclei più significativi della mostra, le maschere dedicate a Frida Kahlo. Un percorso visivo che attraversa la vita e l’immaginario della celebre artista messicana, esplorando le sue anime maschili e femminili, il rapporto con il dolore, il corpo e l’identità.

Tutti ad applaudire Ilaria Patamia, Franco Fontana ed Ombretta Luciani
Un tema che risuona profondamente anche nella poetica di Ombretta Luciani, creando un ponte emotivo tra due sensibilità artistiche.
Un viaggio antologico tra vent’anni di arte
Accanto alla sezione dedicata a Frida Kahlo, la mostra propone un’ampia esposizione antologica delle opere dell’artista, ripercorrendo oltre vent’anni di attività tra teatro, moda e ricerca interiore.
Un viaggio che mette in luce l’evoluzione del linguaggio artistico, delle tecniche e dei materiali, offrendo al visitatore un’esperienza immersiva tra luci, musica e suggestioni visive.
Un centro restituito alla comunità
L’esposizione si inserisce nel rinnovato contesto del Centro Culturale “Gabriella Ferri”, restituito al quartiere dopo anni di abbandono grazie all’intervento del Municipio IV.
All’inaugurazione erano presenti il Presidente Massimiliano Umberti, l’Assessore alle Politiche Culturali, Sport, Formazione e Lavoro Maurizio Rossi, l’Assessora all’Ambiente Federica Desideri, l’Assessora alla Scuola Annarita Leobruni, la Presidente della Commissione Scuola Danila Fruci, i Consiglieri Ruggero Piccolo e Federico Proietti, lo storico e coordinatore del Laboratorio Giuseppe Bonomo (Unifortunato) Paolo Portone, accompagnato dall’architetta Maria Vittoria Manghera, insieme a numerose personalità del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura.
“Anime sVelate” si conferma così un progetto artistico capace di unire estetica e profondità, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e autentica, dove ogni maschera diventa specchio dell’anima.




