Radio 24 e il coronavirus: i programmi del we

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Come saremo dopo l’emergenza? L’economia delle piccole cose si reinventa;
Diari di smartworking. Storie di lavoro da casa;
Disabilità e coronavirus. Storie di resistenza e cura

In onda sabato 4 aprile ore 7.15 su Radio 24:

Come saremo dopo l’emergenza? L’economia delle piccole cose si reinventa. Di Anna Migliorati

La piccola economia si reinventa. Nell’emergenza i piccoli negozi si mettono in rete per raggiungere i vecchi clienti. Botteghe, artigiani, commercianti con le serrande chiuse, quando e dove possono, tornano a fare consegne a casa come nel secolo scorso. E dopo l’ebrezza di tanta tecnologia si riscopre il vecchio telefono per fare ordini sotto casa.

Un’economia modernissima, globalizzata e ipertecnologica esplosa nelle prime settimane dell’emergenza Covid19 che ora convive ed, anzi, scopertasi un gigante dai piedi d’argilla, è costretta a chiedere supporto ad antiche abitudini. E’ questo il paradosso di un’emergenza che si prolunga.

Cosa ne resterà quando tutto sarà finito? Proviamo ad immaginarlo con Pier Francesco Daveri, economista e direttore del programma Mba della Sda Bocconi. Potremo scegliere cosa fare: lavorare a distanza o da vicino? Comprare on line o sotto casa ? Vedremo ancora stadi affollati per un concerto o la distanza sarà un’abitudine a cui dovrà piegarsi anche l’economia?

E poi come sempre l’emergenza nella nostra spesa. Il prodotto più comprato questa settimana? La tinta per capelli. Segno che anche nell’emergenza si cerca di restare agganciati alla normalità. Un problema non solo del presidente Mattarella…

In onda sabato 4 aprile alle 8.15 su Radio 24:

Diari di smartworking. Storie di lavoro da casa. Di Anna Marino

Dopo settimane di emergenza Covid-19 passate in casa sono cambiate le abitudini di tutti. L’obbligo di restringere le relazioni sociali, la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, la chiusura delle scuole e i figli a casa hanno visto una necessaria impennata di Smartworking, e smartschooling, per integrare i tempi di vita e lavoro. Il lavoro agile era già utilizzato dalle aziende in precedenza in base a contratti scritti e poi è stato autorizzato dal Dpcm 25 febbraio 2020 anche senza intese nero su bianco, per ovviare ai divieti imposti dall’emergenza e ai rischi connessi. In Italia, secondo l’Osservatorio della School of management del Politecnico di Milano nel 2019 hanno fruito del lavoro agile 570mila lavoratori, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Oggi in emergenza Coronavirus ci sono 554.754 smartworkers in più secondo gli ultimi dati del ministero del lavoro, il traffico dati dalle abitazioni è aumentato del 20/50% ma secondo i consulenti del lavoro ben 8 milioni e 200 mila dipendenti in Italia che non svolgono mansioni manuali o a contatto con il pubblico sono in grado di lavorare da casa.

In onda domenica 5 aprile alle 8.15 su Radio 24:

Disabilità e coronavirus. Storie di resistenza. Di Cristina Carpinelli

“Ci sono stati pazienti che hanno dovuto rifiutare la visita a domicilio del medico perché privo di mascherina e guanti” . A parlare è Masdimo Mauro, presidente di Aisla Italia, l’associazione che rappresenta i malati di sla in Italia. Per loro, come per quasi tutte le persone con grave disabilita’ (in Italia si parla di oltre 3milioni di persone), l’emergenza coronavirus significa scarso accesso all’assistenza e alle cure mediche. Bisogni che ricadono interamente sulle spalle della famiglia, come denunciano da inizio epidemia, le associazioni che rappresentano le famiglie di persone affette da autismo o da grave disabilita’. Tracciando un percorso di paura e fatica, ma anche di resistenza e speranza.

Per riascoltare la puntata o podcast: www.radio24.it

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ViviRoma

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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