“50 Pasolini”: a teatro un viaggio visionario nell’opera più estrema di Pier Paolo Pasolini

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Entra dirompente nella stagione teatrale 2025–2026 “50 Pasolini”, uno spettacolo che affonda le mani e lo sguardo nell’opera più ambiziosa, oscura e discussa di Pier Paolo Pasolini: Petrolio.

Dal 29 gennaio al 1 febbraio 2026, il palco diventa spazio di visione, materia incandescente, corpo e pensiero. Un attraversamento teatrale che non concede tregua e non cerca consolazione, ma invita lo spettatore a perdersi per ritrovarsi dentro una delle eredità intellettuali più inquietanti del Novecento.


Pasolini e Petrolio: il testamento incompiuto

Rimasta incompiuta e pubblicata postuma nel 1992, Petrolio è considerata il testamento intellettuale di Pasolini. Un’opera estrema, frammentaria, disturbante, che tenta di smascherare i meccanismi profondi del potere moderno, accettando il rischio dell’eccesso, dell’oscurità, dell’irriducibile ambiguità.

sophia pasolini“50 Pasolini” si muove proprio in questo territorio instabile: un viaggio visionario e immaginifico dentro l’opera maxima pasoliniana, una ricostruzione teatrale fatta di frammenti, di ferite aperte, di una vitalità disperata “in anticipo sulla vita e in ritardo sulla morte”.


Tra Caravaggio, Giordano Bruno e Petrolini

Lo spettacolo intreccia suggestioni culturali e simboliche potenti, evocando figure come Caravaggio, Giordano Bruno e Petrolini, in una narrazione che attraversa sacro e profano, lirismo e violenza, sublime e sporco.

Ne nasce una pièce a tinte forti, capace di unire molti volti per profetizzarne uno solo: quello di Pasolini, intellettuale scomodo, poeta eretico, corpo politico ancora oggi impossibile da addomesticare.

“Io sono sceso all’inferno, ma se ora torno, se torno, è per annunciarvi che l’inferno sta salendo da voi.”

Una frase che risuona come un monito e che attraversa lo spettacolo come una lama.


Crediti artistici

  • Scritto, diretto e interpretato da: Stefano de Majo

  • Coreografie: Marika Brachettoni

  • Visual design: Paul Harden

  • Produzione: LAROS di Gino Cauda


Teatro come rito e condivisione

Al termine dello spettacolo, Teatrosophia offrirà al pubblico il consueto aperitivo, un momento di incontro e dialogo tra artisti e spettatori, nel segno della condivisione e della prossimità umana, parte integrante dell’esperienza teatrale.


Informazioni utili

Date: dal 29 gennaio al 1 febbraio 2026
Orari spettacolo:

  • Giovedì e venerdì: ore 21.00

  • Sabato e domenica: ore 18.00

Biglietti:

  • Intero: € 15,00

  • Tessera associativa annuale: € 5,00 (valida per tutta la stagione 2025/2026)

Prenotazioni:
https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9

Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia.

Info:
📧 info@teatrosophia.com
📞 Tel. 06 68801089
💬 WhatsApp: https://wa.me/+393533925682
🌐 https://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp


Un’esperienza teatrale necessaria

“50 Pasolini” non è solo uno spettacolo, ma un atto teatrale radicale, un’esperienza che scuote, interroga e divide. Un omaggio vivo e inquieto a un intellettuale che continua a parlare al presente, ricordandoci che l’inferno non è un luogo lontano, ma qualcosa che può salire, lentamente, dentro di noi.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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