Teatro Trastevere: razza canara

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Di Alessandro Canale REGIA: Emanuele Cecconi e Valerio Palozza
produzione PIANO ZERO TEATRO
luci e fonica Cecilia Sensi
scenografie PZT
organizzazione Alessandra Romano
con
Silvia Augusti, Alessandro Capone, Emanuele Cecconi,
Federico Mastroianni, Valerio Palozza

Roma, una città da sempre teatro di delitti terribili e mai chiariti, fa da sfondo a cinque incredibili storie efferate, raccontate in prima persona e in modo tragicamente spiritoso dagli stessi assassini che questi delitti hanno commesso. Cinque individui diversi, uniti da un istinto comune: il totale disinteresse per le regole della collettività e la spietata adesione ad una propria etica personale che ritengono più sana, più giusta, più alta. Un istinto comune che li rende una razza a parte: la razza canara.

Una trentina di anni fa Roma fu teatro di un efferato fatto di sangue il cui responsabile, per motivi lavorativi e topografici, venne ribattezzato il Canaro della Magliana. Il delitto di cui si era reso colpevole era stato così cruento che ero sicuro mai avrei potuto né condividerne le cause né tantomeno comprenderne la reazione. Ma mi sbagliavo. Perché il Canaro, intervistato con morbosa insistenza dalla stampa romana, approfittò di ogni occasione per raccontare le angherie, le vessazioni, le umiliazioni che aveva subito per mano della vittima, finendo sempre per assolversi a causa di una specie di legittima difesa esistenziale. Bene, alla fine di quell’affabulazione reiterata, il Canaro aveva fatto una nuova vittima…il sottoscritto. Che non solo lo capiva, ma gli dava perfino ragione, convinto che al posto di quel poveretto chiunque si sarebbe comportato così.

Per fortuna, quell’ infatuazione empatica non è durata tanto e al mio rinsavimento è nata l’idea di RAZZA CANARA. Una genìa di esseri umani deviati che hanno compiuto delitti davvero inqualificabili ma che cercano di trascinare subdolamente voi spettatori all’interno del proprio modo di pensare, per trasmettergli i propri punti di vista, i propri valori, la propria etica personale. Non so se ci riusciranno, ma se alla fine dello spettacolo quegli assassini non vi procureranno l’orrore, il ribrezzo e il disprezzo che meritano, ma una velata forma di simpatia, sappiate che hanno appena fatto una nuova vittima. Voi.

Cit. Alessandro Canale

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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