Cybertech Europe: i numeri dell’edizione 2018

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Cybertech Europe 2018: resilienza e collaborazione.
Ecco le armi per affrontare il cyber crime

La cyber security a colpo d’occhio: 117.000.000 di malware nel 2017, con 1 miliardo di dollari sottratto in 2 anni.
Ogni azienda sostiene un costo medio annuo di quasi 12 milioni di dollari.
L’attacco WannaCry ha colpito 150 Paesi, con un impatto di 4 miliardi di dollari.

Più di 100 aziende, migliaia di partecipanti da oltre 40 Paesi nel mondo: sono questi i numeri della terza edizione di Cybertech Europe 2018, il più importante evento europeo dedicato al settore della cyber security organizzato in collaborazione con Leonardo e con l’innovation partner Accenture, che si è svolto a Roma il 26 e 27 settembre. La due giorni si è confermata occasione unica per riunire i leader di mercato e i maggiori esperti al mondo, che si sono confrontati sulla visione strategica del panorama presente e futuro e hanno così gettato le basi per affrontare le nuove sfide legate alla sicurezza informatica.

Parole chiave: resilienza e collaborazione. Nel corso dell’evento è emersa l’esigenza reale e concreta di adottare, aziende e istituzioni insieme, un approccio vigile nei confronti dei possibili scenari futuri e di potenziali rischi sconosciuti. Innovazione e strumenti tecnologici appropriati sono gli elementi imprescindibili per prevedere, identificare e affrontare le minacce.

“La rivoluzione parte dall’infrastruttura tecnologica, che è come l’ossigeno nell’aria: non si può farne a meno. È necessario creare un ambiente più resiliente ed essere più preparati; incoraggiare nuove idee, alimentare l’economia, supportare le startup”, ha dichiarato Amir Rapaport, Founder e Editor-in-Chief di Cybertech. “Cybertech Europe rappresenta un palco strategico e prestigioso per far incontrare i guru della cyber security con i protagonisti di questo settore. Roma è il luogo ideale per mettere in contatto le istituzioni con il settore pubblico e privato, raggiungendo una visione comune e condivisa”.

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, ha introdotto la sessione plenaria focalizzandosi sull’approccio proattivo che è necessario adottare per affrontare le sfide di oggi. “La protezione del dominio cibernetico è un aspetto fondamentale per garantire la resilienza delle infrastrutture critiche, la sicurezza della pubblica amministrazione, delle imprese e del singolo cittadino, la crescita economica di un Paese. Il cyber spazio e la cyber security hanno una rilevanza strategica per Leonardo, impegnata ad assicurare il massimo livello di affidabilità e resilienza mediante l’impiego delle proprie piattaforme e di competenze riconosciute a livello internazionale”.

Gus Hunt, Cyber Strategist Accenture Federal Services, ha parlato di come raggiungere la cyber resilienza. “Nel combattere il cyber crime finora le organizzazioni hanno avuto un approccio puramente reattivo. Oggi l’87% degli attacchi informatici mirati ai nostri sistemi viene bloccato, eppure ogni anno le organizzazioni subiscono in media ancora 30 violazioni, con un costo medio annuo di quasi 12 milioni di dollari. Dobbiamo cambiare strategia e passare dalla cybersecurity alla cyber resilience, adottando un comportamento proattivo e progettando e costruendo tutti i sistemi in modo che le organizzazioni continuino ad operare malgrado gli attacchi”, ha spiegato.

Inoltre, Eva Chen, CEO di Trend Micro, ha spiegato cosa significa vivere in un mondo connesso: “Siamo tutti connessi ma in qualità di vendor nell’ambito della cyber security, sono piuttosto preoccupata da una quantità così elevata di connessioni. Il 97% delle aziende ha avuto a che fare con malware; entro il 2020 vedremo ben 20 miliardi di oggetti connessi. Le minacce informatiche sono sempre più subdole, ogni mese compaiono 27 nuove famiglie di ransomware e ci aspettiamo che abbiano un impatto crescente su un numero sempre più alto di dispositivi. Inoltre, tali minacce, sono sempre più difficili da individuare per via del machine learning e dell’intelligenza artificiale”.

Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky Lab, ha condiviso la sua vision sul cybercrime e sulle nuove frontiere nella cyber security. È necessario un cambiamento di mentalità rispetto all’approccio tradizionale alla sicurezza informatica. “Stiamo assistendo a un aumento delle organizzazioni criminali. Qualche numero sulle minacce informatiche: nel 2017 c’è stato un aumento esplosivo per i malware, arrivati a 117.000.000 e in 2 anni è stato sottratto 1 miliardo di dollari (Carbanak). Nell’era in cui il sistema industriale rappresenta uno degli scenari più pericolosi, il costo del cybercrime per l’economia globale all’anno equivale a quello di 4 stazioni spaziali. La mia speranza per il futuro è trasformare la sicurezza informatica in immunità”, ha così commentato.

Rodolfo Rotondo, Business Solutions Strategist, VMware Accelerate Advisory Services, ha illustrato come cloud, mobility e l’evoluzione delle architetture applicative trasformeranno l’approccio alla cyber security: “La tecnologia da sola non è sufficiente per una protezione efficace delle minacce: seguire alcuni semplici principi di igiene cyber ed una educazione sulla consapevolezza del rischi sono elementi fondamentali per una strategia vincente di cyber security”.

Per maggiori informazioni italy.cybertechconference.com
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ViviRoma

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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