Ambiente, un Millennials su 2 vuole rispettarlo di più

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Dal risparmio dell’acqua a una maggiore attenzione verso il riciclo

Sfatato il mito dei giovani poco sensibili verso la cura dell’ambiente. Ad aumentare questa consapevolezza contribuiscono il dibattito mediatico sui cambiamenti climatici e la voglia di lasciare a chi verrà un mondo più vivibile. E da Leonardo DiCaprio a Matt Damon, anche le star di Hollywood ispirano l’anima green dei Millennials

I fenomeni ambientali violenti sempre più frequenti (42%), il possibile esaurimento dell’acqua (36%), lo spreco di risorse – soprattutto alimentari – che in altre parti del mondo sono scarse (34%). Sono queste alcune delle conseguenze dell’incuria dell’ambiente che più fanno riflettere i giovani italiani oggi, e ben il 51% di loro afferma di volersi impegnare ancora di più su un tema che ormai tocca da vicino tutti. Il 28% dei monitorati, infatti, si sforza anche di invogliare amici e familiari a prendersi cura dell’ambiente e a spingerli sempre più verso il green sono sia la rilevanza che i media stanno dando sempre più alla salute del pianeta (34%) che il desiderio di lasciare un mondo pulito a chi verrà domani (21%). Tra le pratiche più comuni che i Millennials si impegnano a seguire al primo posto troviamo l’attenzione verso lo spreco dell’acqua (54%), verso il riciclo corretto dei diversi materiali (41%) e verso il risparmio energetico (37%).

E’ quanto emerge da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it) condotto in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 2.000 giovani – ragazzi e ragazze tra i 20 e i 35 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog e community per capire quanto hanno a cuore e cosa fanno nei confronti dell’ambiente.

Quanto è importante per te prendersi cura dell’ambiente? A esserne del tutto convinti sono il 51% dei Millennials monitorati, dei quali il 33% afferma di volersi impegnare ancora di più a livello personale e il 18% ritiene che sia una questione di interesse collettivo. Il 36% ritiene che sia abbastanza importante, anche se la trascuratezza è dovuta principalmente a sbadataggine più che a disinteresse e, infatti, solo 11% dà poco peso alla cosa pensando che “i veri problemi sono altri”.

Dal tuo punto di vista ritieni di fare abbastanza? Anche in questo caso la stragrande maggioranza dei giovani coinvolti (57%) pensa di essere fiduciosa sul suo operato, dal momento che il 29% di loro nel suo piccolo “è attento anche ai più piccoli particolari” e il 28% si sforza anche di invogliare le persone che ruotano attorno – dagli amici alla famiglia – a prestare più attenzione alla cura dell’ambiente. Un giovane su 4 (24%) pensa invece di non fare abbastanza il più delle volte per distrazione mentre il 16% ritiene che “comunque un piccolo gesto non può cambiare il corso delle cose”.

Cosa ti spinge a interessarti alle tematiche ambientali? Sicuramente un ruolo importante lo hanno svolto i mezzi di informazione, con un ragazzo su 3 (34%) che afferma di aver acquisito coscienza anche perché i media hanno alzato la soglia dell’attenzione pubblica su questi argomenti. Su questa lunghezza d’onda si collocano anche i video spettacolari – soprattutto sui fenomeni meteorologici – che spopolano su internet (24%) che, se da un lato raccolgono migliaia di visualizzazioni, al tempo stesso hanno la forza di scuotere per certi versi le coscienze. Il 21% dei monitorati poi si scopre interessato alla cura dell’ambiente anche per via di uno slancio altruistico nei confronti delle generazioni che verranno. Infine, il 18% dei Millennials dichiara che l’interesse cresce ogni volta che, viaggiando negli altri Paesi, si misura con un grado più alto di attenzione e civiltà verso la cura dei luoghi pubblici.

Quali sono le conseguenze dell’incuria ambientale che più ti fanno riflettere? Il 42% dei giovani si ferma a pensare ogni volta che assiste a fenomeni violenti, come terremoti ed esondazioni. Il 36% teme un possibile esaurimento della risorsa simbolo della vita umana e naturale, ovvero l’acqua. Il 34% viene sollecitato dall’osservare lo spreco di quelle risorse, soprattutto alimentari, che in altri Paesi del mondo sono scarse. Il 27% punta il dito contro la poca pulizia e cura che nota in Italia nella sua città o negli altri posti in cui si trova a passare o soggiornare. Infine il 23% viene spinto a riflettere a seguito del disinteresse che riscontra nelle persone nonostante alcuni fatti siano sotto gli occhi di tutti.

Quali sono gli accorgimenti che ti impegni ad adottare nel tuo piccolo? Il 54% di Millennials cerca di “non sprecare più acqua di quella che effettivamente serve”, mentre il 41% si dichiara attento a praticare un riciclo corretto a seconda dei diversi materiali (plastica, carta, vetro, alluminio…). Non mancano poi coloro che prestano particolare cura al risparmio energetico (37%), dallo spegnere le luci al non lasciare attaccate le prese per le ricariche dei telefoni e dei computer. Il 31% invece cerca di limitare il suo impatto sull’ambiente camminando a piedi o prendendo la bicicletta quando possibile, mentre il 28% evita di sprecare cibo in casa o quando mangia fuori. Infine un ragazzo su 4 (25%) afferma di usare quello che gli occorre il più possibile, dall’abbigliamento alla tecnologia.

Da dire, infine, che anche le grandi star hollywoodiane stiano orientando la sensibilità dei giovani sempre più verso il green. Leonardo DiCaprio, ad esempio, in occasione della cerimonia di premiazione degli Oscar 2016, al momento di ritirare l’ambita statuetta, ha lanciato un accorato appello per sensibilizzare sui cambiamenti climatici. Qualche tempo fa, poi, Arnold Schwarzenegger e James Cameron hanno prestato i propri volti per una campagna lanciata in Cina e negli Stati Uniti per la riduzione del consumo di carne per contrastare i cambiamenti climatici. Infine Matt Damon ha fondato Water.org, fondo nato per consentire che sempre più persone nel mondo possano accedere all’acqua potabile.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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