“Quid ridet?”

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Spazio Rossellini
Di e con Loris Fabiani

Qualcuno si ricorderà del folle e talentuoso Loris Fabiani, che poco tempo fa ha concorso e vinto le selezioni per arrivare a “LOL, Chi ride è fuori” della quarta edizione nelle vesti del suo alter ego Lunanzio.

Ebbene, dopo averci stupito con il suo genio comico in quelle puntate, è ora pronto a portare sul palco il suo One man show “Qui ridet?”

Finalmente, stasera Loris potrà essere se stesso senza limiti di tempo, o meglio, liberare il suo alter ego e permettergli di sfogarsi per farsi conoscere nella sua interezza anche da un pubblico romano tutto suo.

Lunanzio è il personaggio che prende il sopravvento su Loris, un mix tra barocco e moderno: labbra nere, capelli lunghi scompigliati e camicia bianca svolazzante che spiccano nella scenografia buia che ne evidenzia la parte grottesca.

qui ridetSembra un incrocio tra il “Corvo” di Brandon Lee e “Joker” di Heath Ledger con una buona dose di Jim Carrey e una goccia del suo “The Mask”. Ci propone una forte comicità fatta di doppi sensi, linguaggio aulico ed ironia attinti dalla Commedia dell’Arte e si ispira ad autori come Goldoni, Alfieri e Dante, dando vita ad un personaggio surreale che a spintoni si sta facendo prepotentemente largo tra le nuove proposte italiane.

Siamo davanti ad un personaggio scalmanato, irresistibile e divertente ma anche romantico e poetico, che dietro alla sua aggressività ed esuberanza nasconde la profonda dolcezza e pacatezza di Loris. È come avere in mano una medaglia con le sue due facce: da una parte Loris, dall’altra Lunanzio, il giorno e la notte, lo Yin e Lo Yang… fusi magistralmente tra loro.

Loris ha sviluppato già da tempo il suo personaggio, che piano piano ha preso corpo divenendo sempre più originale e, direi, inimitabile.

Se non lo avete già visto, avrete modo di conoscerlo in qualche sua performance che troverete sui social, ma garantisco che dal vivo è irresistibile.

Il palco per lui è solo la base di partenza, una rampa di lancio, perché rompe di continuo la quarta parete facendo della platea il suo vero palco. Non c’è una persona in sala che non venga messa alla berlina dai suoi sberleffi e dalle velenose e vivaci arringhe. Plateali le sue movenze, teatrali le irriverenti esternazioni auliche. Loris ha una mimica e un’espressività accurate e ben studiate, ma anche tanta spontaneità.

È una valanga che travolge con il suo idioma strampalato colmo di reminiscenze medievali e latinismi maccheronici, strafalcioni, parole volutamente storpiate e doppi sensi. Il bello è che i suoi dialoghi hanno un senso compiuto, segno di estro e genialità.

Con la sua fantasia Loris ci porta in una città assediata, dove noi siamo il suo esercito della risata, che deve impegnarsi contro il nemico. La sua descrizione della drammatica situazione bellica è alquanto realistica, seppur folle, e il suo modo di incoraggiare gli uomini è originale e assai divertente.

Con “Quid ridet “, l’artista porta a casa due sold out: uno a Roma e l’altro a Milano, dov’è di casa. Ero sicuro che mi sarebbe piaciuto, anche se non sapevo cosa aspettarmi, soprattutto mi chiedevo se uno show interamente improntato nel suo stile, alla lunga, avrebbe potuto non funzionare… Altroché! Lo spettacolo è andato alla grande e mi ha totalmente soddisfatto, anzi, impressionato.

Loris dimostra una grande professionalità e soprattutto tanta passione: grottesco esagerato, esasperato e forsennato ha una carica che gli consente di tenere la scena tra capriole, balzi, momenti di quiete prima della tempesta, salite e discese dal palco mentre dà vita ai suoi personaggi immaginari servendosi degli spettatori: l’ amata Agnese, lo zio Scemio, Giovanna Varco, Intrufolo, la Mildred…

A me stasera, in primissima fila, è toccato il ruolo di Angelo Pintus alle selezioni di LOL: Cristoforo Cojombro… Non avete idea di quanto ci si diverta ad essere messi in mezzo da questo eccentrico artista che riesce a racchiudere in sé tante sfaccettature del teatro comico e velatamente anche una dose di quello drammatico.

Dopo un’ ora di prorompente monologo, ecco che Loris ci mostra la medaglia a cui facevo riferimento prima. È la parte a mio avviso più profonda e se si fa attenzione più toccante dello spettacolo. Lunanzio lascia con difficoltà posto a Loris in questo duetto – duello verbale tra le due contrastanti tipologie caratteriali. Sono rimasto molto colpito da questa dicotomia. È come se Loris volesse liberarsi dal suo personaggio e Lunanzio volesse riprendere il sopravvento. Il maniera ironica sembra di assistere ad un conflitto interiore esternato in scena.

Ovviamente la mia è un osservazione forse un po’ forzata chissà di questa duplicità, ma forse non tutti si sono accorti che è un bel punto di forza dello spettacolo per la sua parte introspettiva, in cui l’artista mostra tutte le sue capacità e la perizia che ha maturato negli anni, attraverso repentini cambi di umore e caratteriali che sottolineano la versatilità di questo giovane e dotato artista. Strabiliante.

Tra il pubblico si sono già formati dei gruppetti di suoi dichiarati fan, riconoscibili per l’uso del rossetto nero che Loris usa in scena. A fine spettacolo ci sarà anche una standing ovation.

Tenetelo d’occhio sui social, ma soprattutto, se vi capita, andate a vederlo dal vivo per essere travolti dalla sua grande personalità, bravura e professionalità.

qui ridetLoris Fabiani, in arte Lunanzio, nato nel 1983 a Melzo, in provincia di Milano. Si diploma nel 2008 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, e da lì inizia un’intensa attività teatrale,

tra piccole e grandi produzioni, che lo portano a collaborare con importanti registi e teatri nazionali (Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Teatro Dell’Elfo, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro di Milano, Teatro Di Roma, Marche Teatro, Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Bolzano).

Inventa Lunanzio nel lontano 2006, con cui inizia dei progetti teatrali, non ancora lanciati nel mondo della comicità. A partire dal 2013 inizia a frequentare diversi laboratori di comicità, alternando la carriera teatrale con quella da comico.

Nel 2023 decide di dedicarsi esclusivamente alla comicità, riuscendo a vincere diversi premi. Nel 2024 vince la prima edizione di Lol Talent Show, e questo lo porta nel cast di Lol4.Negli anni ha inventato anche altri progetti comici: Cinemalteatro (dal 2009) e Alice&Loris (dal 2022). In veste di Lunanzio porta avanti anche un suo progetto teatrale: l’Accademia Dei Lunanzi (dal 2020).

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