Ritratti di famiglia

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Laboratorio alla Galleria Nazionale d’arte moderna a cura di Maria Sveva Scaglione e Fabia Mascello.

La prima ha esperienza di scuola alternanza la seconda è architetto specializzata sul collage.

Lavoriamo sul tema del ritratto. Che cos’è un ritratto?
Useremo la tecnica della composizione: si mescolano i nostri ritratti con quelli degli artisti. Solo su due opere.

Che cos’è un ritratto? Che significa? Prima nel ‘500 si facevano tanti ritratti. Oggi facciamo foto e selfie. Le persone ricche si facevano fare ritratti di famiglia. Col tempo anche persone comuni si fanno fare ritratti.

Virgilio Guidi, In tram del 1923. In questo quadro vi sono tante figure. E’ un ritratto di famiglia? Soprattutto c’è una madre e un bambino che guarda con amore. Anche se è un ritratto in cui le persone hanno posato c’è una mamma con bambino che guarda con dolcezza. E’ un tipo di ritratto molto realistico.

Ritratto di Felice Casorati. Ritratto di famiglia. Con quattro generazioni. Bisnonna, nonna, mamma, sorella, figlia e bambino. Mancano gli uomini. Stanno in posizione statica. Come facciamo noi che ci facciamo ritrarre. Anche qui c’è un bambino piccolo. Come quello famosissimo che poi vedremo.

In galleria ci sono tantissimi ritratti. Ora vediamo le tre età di Gustave Klimt. Rapporto tra mamma e figlio. L’altro quadro era realistico sembrava una scena vera. Qua c’è una figura anziana che ha i capelli lunghi ed è più fantastico. E’ un quadro che viene dalla fantasia dell’artista. Non vi sono persone in posa. Ma è un ritratto di famiglia. Tra madre e figlio c’è affetto. I puntini bianchi argento rappresentano una pioggia e il tempo. L’argomento principale è il tempo. Questa sorta di pioggia è il ciclo del tempo. Vi sono diversi puntini colorati e con diverse forme. Ricorda un mosaico.

L’artista austriaco studiò a Ravenna che è piena di mosaici. E studiando mosaici italiani ne rimase colpito e per tutta la vita fece mosaici dorati, come il bacio di Klimt.

La madre e il bambino hanno colori che li rende ancora più uniti. C’è incastro tra le due figure che sono unite. Che c’è di diverso tra i volti? La mamma è bella , ha la pelle più chiara mentre la nonna è più scura . Poi la mamma è rivolta verso noi, la nonna è ritratta di profilo come si vergognasse a farsi vedere.

L’altro quadro non esposto di Casorati anche è molto bello con un gatto che fa parte della famiglia.

Il laboratorio è sulla tecnica del collage. Applichiamo la tecnica del ritaglio con forbici e colla. Si possono unire quadri moderni e antichi con tecniche tipo il rollage (tipo tapparelle), ritratti col compasso circolare.

Tecnica che sostituisce un’immagine del bambino con una nostra. Oppure un ritratto antico con una testa moderna. Si può inventare un nuovo ritratto.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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