Diana Spencer

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20 anni senza LADY D., la principessa del popolo o anche LA PRINCIPESSA TRISTE

Diana Spencer, famosa soprattutto come “Lady Diana”, è morta poco più di vent’anni fa, a 36 anni, la notte tra il 30 e il 31 agosto del 1997 in un incidente automobilistico a Parigi insieme al suo compagno Dodi Al-Fayed.

È una delle persone più popolari e discusse della seconda metà del Novecento, su cui circolano tantissime storie e pettegolezzi. La sua vita pubblica e privata fu seguita morbosamente e a tratti con ossessione. Alla base di tutto ricordiamo una donna infelice, anticonformista e molto amata dal popolo del Regno Unito (e non solo) e che tra lei e il principe Carlo – erede al trono del Regno Unito, che Lady Diana sposò e da cui poi divorziò – scelse lei. “La principessa del popolo”, la chiamarono e la chiamano ancora gli inglesi, adottando la fortunata definizione di Tony Blair.

Diana conobbe Carlo nel 1977 durante una battuta di caccia. Da quel momento i fotografi cominciarono a interessarsi a lei: una sua immagine, scattata durante l’orario di lavoro all’asilo, metteva in mostra il profilo delle sue gambe attraverso il tessuto della gonna. Fece scalpore, contribuì ad accrescere la sua popolarità e fu la prima di una lunghissima serie di foto del genere. La frequentazione tra Carlo e Diana proseguì fino a quando, nel 1981, lui le chiese di sposarlo. Diana accettò.

Le nozze furono trasmesse in televisione e seguite da circa 800 milioni di persone. L’anno dopo Lady Diana, diventata Sua Altezza Reale Principessa di Galles, partorì il suo primo figlio, William, in un ospedale pubblico anziché a palazzo, come avrebbe voluto invece la tradizione. Il secondo figlio, Harry, nacque due anni dopo, nel 1984. Lady D accompagnava, così come richiedeva il suo ruolo, il marito in giro per il mondo. Ricordiamo la visita a Ronald Reagan dove Diana ballò (destando anche molto scalpore) con John Travolta indossando un abito di velluto blu. In Canada Lady Diana ebbe un malore e svenne (più tardi racconterà che il marito la rimproverò di non avere avuto la decenza di svenire in privato).

Ma oltre a questo Lady D. cominciò ad occuparsi di ciò che la rese così amata e popolare: visitò ospedali, scuole, associazioni benefiche. Prestò attenzione per alcune cause tradizionalmente ignorate dal resto della famiglia reale, come l’AIDS e la lebbra, mostrandosi calorosa e umana invece che distante e austera, visitando i malati sempre senza guanti. I giornali dicevano che lo facesse per segnare la differenza con la regina Elisabetta II, che li indossava sempre e con cui non aveva un grande rapporto, o che semplicemente lei era vicina alle persone comuni. Durante il suo ultimo anno di vita si impegnò attivamente nella campagna internazionale contro le mine antiuomo. Nel 1998, dopo la sua morte, l’allora ministro degli Esteri rese omaggio al suo lavoro che contribuì alla firma del Trattato di Ottawa, una convenzione internazionale per la proibizione dell’uso delle mine.

Negli anni Novanta il suo matrimonio entrò definitivamente in crisi anche a causa per la presenza constante di Camilla Parker-Bowles, attuale seconda moglie di Carlo (in un’intervista alla BBC Lady D., parlando della sua ormai passata relazione con Carlo, disse una frase diventata celebre: «Well, there were three of us in this marriage, so it was a bit crowded» («Eravamo in tre in questo matrimonio, quindi era un po’ affollato»).

In un libro, inoltre, venne rivelato l’adulterio di Carlo con Camilla, poi vennero rese pubbliche le registrazioni di alcune conversazioni telefoniche di Carlo con Camilla e di Diana con un suo vecchio amico. Nel dicembre del 1992, infine, venne annunciato che Carlo e Diana avevano deciso di separarsi, di comune accordo, e l’anno successivo lei dichiarò di volere una vita più riservata che però non riuscì mai ad avere. Anche la sera in cui morì dovette sfuggire dai giornalisti e dai fotografi che aspettavano lei e Dodi Al- Fayed fuori dall’Hotel Ritz.
Lady Diana perse il titolo di Altezza Reale mantenendo quello di Principessa di Galles, proseguì nella sua attività di beneficenza e solidarietà e continuò ad apparire accanto alla famiglia reale nelle celebrazioni ufficiali.

La notte dell’incidente, quando l’autista perse il controllo della macchina, Dodi Al-Fayed e l’autista morirono sul colpo. La guardia del corpo, seduta sul sedile anteriore, rimase gravemente ferita. Lady Diana, ancora viva, venne soccorsa e poi trasportata in ambulanza all’ospedale Pitié-Salpêtrière. Aveva gravi lesioni interne e venne dichiarata morta due ore più tardi. La morte di Diana – su cui vennero avviate delle inchieste e su cui vennero costruite decine di teorie del complotto, che coinvolgevano sia i servizi segreti britannici che la famiglia reale – suscitò una reazione impressionante, una specie di commozione globale, e la regina fu costretta a rinunciare all’idea di un funerale privato. La regina Elisabetta venne anche accusata di freddezza e disinteresse per la morte dell’ex nuora e alla fine decise di rientrare a Londra e di parlare in diretta televisiva di quello che era accaduto: disse che Lady Diana era un «essere umano straordinario». Il funerale si svolse il 6 settembre. Per le strade di Londra parteciparono circa 3 milioni di persone. Durante la cerimonia Elton John cantò Candle in the Wind e il fratello di Diana disse di lei che era «una donna dalla nobiltà innata, che andava oltre le classi sociali», e che negli ultimi anni aveva «dimostrato di non aver bisogno di un titolo reale per continuare a generare il suo particolare tipo di magia». Il funerale venne trasmesso in diretta dalle televisioni di tutto il mondo e fu seguito da oltre due miliardi di persone. Il principe Carlo riprese a vedere ufficialmente Camilla a partire dal 1999, due anni dopo la morte di Diana, e i due si sposarono nell’aprile del 2005, con una cerimonia piuttosto sobria a Windsor. Formalmente Camilla è principessa del Galles, come lo era prima Diana, ma per rispetto ed evitare confusioni preferisce essere chiamata con il titolo minore di duchessa di Cornovaglia.

FRASI CELEBRI
“Mi piace essere uno spirito libero. A molti questo non piace ma e questo ciò che sono.”
“Voglio che i miei ragazzi imparino a comprendere le emozioni delle persone, le loro insicurezze e preoccupazioni, le loro speranze i loro sogni.”
“L’HIV non rende le persone pericolose da conoscere, quindi puoi sempre dare loro la mano o un abbraccio: il Cielo sa che ne hanno bisogno.”
“Ovunque vi sia sofferenza è la che voglio essere, per fare quello che posso”
“Mi piacerebbe essere regina nei cuori delle persone, ma non mi vedo come regina di questa nazione”

Stralcio di un’ntervista a Lady Diana
Giornalista: ‘Lei pensa che diventerà regina?’
Lady Diana: ‘Vorrei essere la regina dei cuori delle persone, nel cuore delle persone, ma non mi ci vedo come Regina di questa nazione. Molti non vogliono che io diventi regina, perché hanno deciso che non ho possibilità di successo.’
Giornalista: ‘Perché secondo lei hanno deciso così?’
Lady Diana: ‘Perché io faccio le cose in modo diverso, perché non seguo il protocollo…mi lascio guidare dal cuore, non dalla testa. Nonostante ciò mi abbia causato delle difficoltà e lo capisco, ma qualcuno deve pur esporsi, amare le persone e dimostrarlo. Sono qui piena di speranza perché vedo un futuro, un futuro per mio marito, un futuro per me e un futuro per la monarchia.’”

CURIOSITA’ SU LADY D.
. Da bambina sognava di fare la ballerina, ma poi è cresciuta troppo in altezza e ha dovuto abbandonare quel desiderio
. Lo strascico del suo abito nuziale era lungo 7 metri, uno dei più lunghi tra i matrimoni reali della storia
. Ha lavorato part time come donna delle pulizie e baby sitter e ha fatto la maestra d’asilo.
. Ha conosciuto Carlo, il suo futuro marito, a una battuta di caccia nel 1977
. Sua sorella Sarah ha frequentato per qualche tempo il principe Carlo, suo futuro marito, prima di lei
. La sua tomba è su un’isola al centro di un laghetto nella proprietà di famiglia, ad Altorp, ed è visitabile dai più nostalgici e da chi non l’ha mai dimenticata
. Non seguì la tradizione reale che prevede di promettere obbedienza al marito, pronunciando “obey” all’altare. Anche William e Kate hanno seguito l’esempio della principessa Diana.
. Ha scelto il suo anello di fidanzamento da un catalogo della collezione di gioielli Garrard, contrariamente al protocollo che vorrebbe fosse fatto su misura. Un gioiello in oro bianco con 14 diamanti disposti intorno ad un grande zaffiro di 12 carati, che ora appartiene alla duchessa Kate Middleton.

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ViviRoma

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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