“Ormonella”

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Teatro Golden. Scritto e diretto da Paola Tiziana Cruciani e Tiziana Martini.

Aiuto regia di Manuela Bisanti.
Musiche originali di Alessandro Greggia
foto di scena Alberto Montalbò

Immaginate, che so, una simpatica vicina di casa o una vostra zia che una sera, presa da un momento di nostalgia o dopo un bel bicchiere di vino, si senta in vena di confidenze e voglia aprirsi per raccontarvi la sua vita.

ormonellaChe giunta ai sessant’anni, una tappa importante per una donna, la stessa abbia deciso di tirare le somme sulla propria vita; ma anche, perché no, che voglia renderci partecipi di quello che ancora vorrebbe fare.

Riflettendo a voce alta, esprime dapprima la volontà di rimanere in questa situazione di semi torpore e godersi una certa tranquillità, poi quella di rimettersi in gioco perché la vita a sessant’anni non è di certo finita.

E allora, ecco riaffiorare i suoi sogni e desideri sopiti e, perché no, anche il pensiero di una nuova relazione sentimentale in cui dare spazio ai propri ormoni, anzi, come li definisce Paola Tiziana, alla propria “ormonella”.

Probabilmente questa confidenza è un modo per ritrovare sé stessa buttando uno sguardo all’indietro, al proprio vissuto, per riderci sopra con leggerezza e disinvoltura.

Paola Tiziana è un’artista coinvolgente, sceglie un modo discorsivo, caldo e accattivante per appassionare il pubblico nel suo brillante monologo.

Ci parla impersonando Cinzietta, una donna che il figlio, a sua insaputa, ha iscritto a un sito d’incontri online dal nome buffissimo ed improponibile.

Lo stratagemma del figlio, però, è un modo sottile che la donna utilizza per rimettersi in gioco con la vita; una sorta di spinta, di invito che le mancava, e chissà, magari anche un’ opportunità per creare l’occasione adatta ad incontrare quell’uomo che le farà rimettere il circolazione… l’ormonella.

Così, le storie del passato ritornano alla mente legate a degli oggetti come foto, riviste, una bottiglia vuota, tutti estratti da una scatola rossa.

ormonellaSono ricordi di una vita protetti e conservati in quel contenitore rosso che simboleggia la passione che si è solo sopita ma che ancora esiste.

I ricordi permettono a Cinzietta di affrontare il presente e proiettarsi verso il futuro con una nuova carica.

Alla fine la sceneggiatura di “Ormonella” è un modo per mettere al centro dell’attenzione l’importanza della relazione tra uomo e donna, attraverso una profonda autocritica personale femminile di cui Paola Tiziana si fa portavoce, grazie al suo grande senso ironico.

Cinzietta allora si sfoga raccontandoci tutta la sua vita come se stesse ad una serata tra amici, con una grande e naturale confidenza e con realismo, tanto da avermi indotto a credere che il personaggio fosse il suo alter ego.

Arrivata alla meritata pensione dopo una vita di lavoro e di sacrifici, ora può scegliere di fare ciò che desidera e senza uomini intorno a condizionarla!

Almeno per adesso…

Ma prima Paola Tiziana ci porta in un viaggio a ritroso che va dall’adolescenza vissuta negli anni Settanta, dove ci racconta dei suoi goffi approcci sentimentali, dei primi timidi innamoramenti e poi di quelli travolgenti, dei tre matrimoni, di suo figlio che ancora si preoccupa di lei e della vita coniugale con i suoi alti e bassi, fino ad approdare ad oggi, quando si trova ad affrontare la nuova esperienza degli incontri al buio.

Dalle parole di quest’ artista si assapora tutta la sua passione, l’ ironia, la tenerezza e la soffice e velata drammaticità che si affaccia in questo monologo, fatto di tante simpatiche riflessioni a voce alta, come si trattasse di uno sfogo per cercare comprensione.

Comprensione che vorrebbe ricevere dal pubblico, che però sembra più essere una sua proiezione mentale, frutto della sua fantasia, necessaria per potersi svelare, dirsi tutto, svuotarsi senza il timore di dover sottostare ad un giudizio esterno ma solo al suo.

Attraverso questo espediente, nient’altro cerca che il coraggio che già ha per affrontare gli errori di una vita, riconoscerli e perdonarsi per poter andare avanti serenamente e trovare finalmente la strada giusta…

Ci riuscirà?

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