ATM chiusi dal 1 luglio? Meno fake news più responsabilità

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Non è utile a un sano processo di diffusione dell’uso della moneta elettronica diffondere notizie inesatte e generare confusione nei consumatori identificando singole strategie commerciali di operatori con scelte dell’intero mercato.

Da mesi circolano notizie sul presunto blocco generale di ATM e difficolta nell’accesso al contante a far data dal 1 luglio 2021, notizie che danneggiano tutti.

“La scelta di preferire i pagamenti elettronici al contante deve fare perno su informazione, avvedutezza e fiducia e non sull’infondato terrorismo psicologico che da un giorno all’altro tutti gli ATM siano fuori uso e non vi sia più accesso al contante” sostiene Raffaella Grisafi Vice presidente di Konsumer Italia.

Per Konsumer non va dimenticato che l’Italia ha una morfologia geografica e digitale con cui fare i conti, con zone del paese in cui una transazione elettronica è ostacolata dall’assenza di segnale telefonico, un unico ATM è collocato a km di distanza e soprattutto ha una popolazione che solo ora sta maturando una reale consapevolezza sui benefici dei pagamenti elettronici e ha bisogno di strumenti educativi, economici e strutturali.

“L’errore che si commette – prosegue l’avv. Grisafi – è proprio quello di collocare concettualmente i pagamenti elettronici sul piano opposto al contante come se fossero radicalmente opposti e incompatibili laddove invece ne andrebbero esaltati i meccanismi di funzionamento similari in modo da avvicinare più facilmente i consumatori a concetti legati alla sicurezza o alla fruibilità che hanno regole comuni”.

Per Konsumer è senza dubbio preoccupante la velocità con cui certi Intermediari sul mercato stiano dismettendo filiali e ATM con il rischio di privare intere aree del Paese di accesso al contante ed altri servizi bancari che non possono altrimenti essere fruiti.

“L’autonomia privata delle banche non può in questo caso essere assoluta ma occorre salvaguardare gli interessi dei cittadini. Si tratta di attivita sottoposta a riserva di legge e se l’intero mercato si muove in questa direzione si rischia di privare il consumatore di un servizio essenziale. Si deve continuare ad assicurare l’accesso a denaro contante e altri servizi bancari anche al fine di evitare l’emersione di fenomeni di abusivismo ed illegalità” conclude Grisafi.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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