L’impresa risponde

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L’IMPRESA RISPONDE

In questo numero della rubrica “AbitaRoma” tratteremo un argomento piacevole, ma al contempo complesso, quale la ristrutturazione della propria abitazione. Spesso per non intraprendere la via della ristrutturazione si decide di cambiare casa e comprare immobili di nuova costruzione (con il vantaggio di procrastinare nel futuro un eventuale intervento di restauro), oppure immobili già totalmente ristrutturati, che nella Capitale solitamente non sono a buon mercato. In questo numero chiediamo all’imprenditore Andrea Cattenari, Amministratore della Cfm costruzioni, consigli sulle modalità per superare l’avventura della ristrutturazione e informazioni in merito alle agevolazioni in vigore, con i conseguenti vantaggi.

Andrea Cattenari

Al Sig. Andrea Cattenari domandiamo:

Cfm costruzioni
Corso trieste 146 Roma
06/4192022-347/9063444

Quale consiglio si sente di dare ai nostri lettori che vogliono ristrutturare casa?
Il consiglio è quello di procedere in maniera scientifica, seguendo con attenzione 4 semplici passaggi quali l’ANALISI, momento in cui dobbiamo in maniera spregiudicata esprimere ogni nostra esigenza ed annotarla, ad esempio potremmo aver bisogno di un secondo bagno, oppure di ricavare un’altra stanza da letto nella cucina annettendo la stessa al salone. Analisi intesa come esame della nostra condizione abitativa attuale evidenziando ciò di cui avremmo bisogno.
Dopo la prima fase “autodidatta” si passerà alla seconda, quella della PROGETTAZIONE nella quale, assistititi da un professionista di nostra fiducia, vaglieremo quali soluzioni progettuali adottare, quali saranno effettivamente realizzabili, produrremo diverse opzioni per sceglierne la migliore in base al nostro budget e altresì alle normative vigenti. Molto importante in questa fase sarà scegliere ed opzionare tutti i materiali di finitura necessari all’esecuzione del lavoro, onde evitare ritardi in corso d’opera.
Progettata la casa dei nostri sogni dovremmo procedere col terzo passaggio, ossia la SCELTA dell’impresa che eseguirà i lavori, prendiamoci il tempo necessario anche in questa fase, valutiamo con calma i preventivi, esponiamo alle imprese le nostre esigenze tempistiche e, soprattutto, valutiamo, oltre al prezzo, le credenziali delle varie aziende.
Scelta l’impresa si passerà all’ESECUZIONE del lavoro, fase nella quale bisogna in maniera tempestiva, consigliati dal proprio tecnico di fiducia, prendere decisioni in merito agli eventuali imprevisti, fase nella quale non è consigliabile operare cambi di progetto per non incorrere in spiacevoli ritardi ed aggravi di costi.
Quali procedure è necessario attivare prima dell’inizio dei lavori?
L’attuale normativa non prevede il rilascio di autorizzazioni per quelli che vengono chiamati interventi di edilizia libera (ossia che non interessino porzioni strutturali dell’immobile), è sufficiente per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria presentare una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Per altri tipi di interventi come, ad esempio, restauri conservativi, modifiche dell’aspetto esteriore del fabbricato, sarà necessario presentare una segnalazione certificata di inizio attività, entrambe le comunicazioni devono essere presentate da un professionista abilitato presso l’ufficio tecnico del comune di competenza prima dell’inizio dei lavori.
Quanto incide la collocazione dell’immobile da ristrutturare (in centro o nella periferia della Capitale) sul prezzo dei lavori? Qual è il margine di differenza?
A mio parere la differenza di prezzo, a parità d’intervento, non è determinata dalla collocazione dell’immobile, ma bensì dalle effettive difficoltà logistiche che esso presenta. Ad esempio, un immobile sito in centro storico, in zona a traffico limitato, palazzo senza ascensore, con scale strette sicuramente provocherà un sensibile disagio ed un conseguente aumento dei tempi di esecuzione, che si traduce inevitabilmente in un aumento di costi per il cliente, ma ad esclusione della zona a traffico limitato le medesime condizioni di disagio si incontrano spesso in palazzi di periferia, costruiti molti anni fa.
Consiglia l’utilizzo dei portali web che dicono di “agevolare” la scelta dell’impresa a cui affidare i lavori?
Sicuramente portali e social network sono un valido aiuto per avere un’idea generale dei prezzi e ci permettono di visionare decine di soluzioni progettuali adottate da altre persone da cui prendere spunto, ma tutto questo va letto con attenzione, in particolare l’aspetto economico che, come sappiamo, può variare molto in base alle contingenze.
Quali sono gli attuali vantaggi fiscali?
È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. In particolare, i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:
• 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
• 36%, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018.
L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione.

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